L'abbazia

Il monastero fu fondato nel 1135 in un'area originariamente paludosa e incolta a pochi chilometri a sud delle mura di Milano. Alla costruzione, voluta da San Bernardo e supportata dalla popolazione milanese, hanno contribuito diversi benefattori e autorità. Oggi rimane poco o nulla delle antiche strutture, ma la costruzione della chiesa attuale è iniziata tra il 1150 e il 1160, su una prima cappella originaria. Nel 1221 il vescovo di Milano Enrico Settala consacrò la chiesa ultimata.

Gli affreschi

Importanti artisti dell'area milanese contribuirono alle decorazioni interne tra il '500 e il '700 quali Bernardino Luini e i fratelli Fiammenghini. La comunità monastica fu soppressa nel 1798 dalla Repubblica Cisalpina e il complesso andò in rovina; la chiesa rimase adibita a parrocchia. Le attività di recupero del monastero cominciarono solo a fine 1800.

Il 1° marzo 1952, per iniziativa del card. Schuster, una comunità di monaci fece definitivo ritorno nell'abbazia.


La Madonna della Buonanotte

Dalla scala del transetto sud si accede al dormitorio, risalente al 1493.

In cima alla ripida scala si giunge in piccolo pianerottolo abbellito da una delle prime opere di Bernardino Luini: la Madonna della buonanotte del 1512.

Il nome le viene dall'abitudine dei monaci che, risalendo al dormitorio, salutavano la Madonna con l'ultimo Ave Maria del giorno; sorridente lei li accompagnava al riposo, accompagnata dal Bambino e da due angeli.

Da notare il paesaggio retrostante: sulla sinistra si possono notare alcune figure di eremiti, sulla destra un religioso vestito di bianco in ginocchio di fronte a un'apparizione, a lato della quale si erge una chiesa.



Il Chiostro

Del chiostro duecentesco, di cui rimangono solamente il lato settentrionale e due campate. Il tutto è abbellito dalla Vergine in trono con Bambino onorata da Cistercensi (prima metà del XVI secolo), un tempo attribuita a Gaudenzio Ferrari e oggi a Callisto Piazza. A fianco dell'affresco vi è la lapide scritta in caratteri semigotici, posta in occasione della consacrazione della chiesa nel 1221, sormontata dalla cicogna.

Da notare sono le colonnine "annodate" poste sul lato nord-ovest che indicano l'unione tra il cielo e la terra e la semplicità dei capitelli delle altre colonne, decorate con foglie, aquile e volti umani, in molti casi fortunati ritrovamenti in fase di restauro, utilizzate per le colonnine attuali.

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.Dal lato sud, interamente rifatto, si può avere un bel colpo d'occhio sulla Ciribiciaccola, che spicca sopra la chiesa.